La vera storia di Carnevale

carnevale.JPG

Gli antichi romani usavano le maschere in teatro

per onorare festività dal contenuto sacro.

Più tardi la Commedia dell’arte inventò i personaggi mascherati

che recitavano copioni allegri ed improvvisati.

L’idiota, il pusillanime, il furbo ed il suadente

facevano ridere il pubblico piacevolmente.

Il dialetto arricchiva le loro battute animate

e le piazze ospitavano vivaci sceneggiate.

Col tempo i protagonisti delle commedie improvvisate

sono diventate le maschere più famose ed amate.

L’Arlecchino con il fare da burattino

dai mille colori si esprime con il mimo.

Brighella bergamasco vestito di bianco splendente

è un furbacchione, vivace e un po’ furfante.

Pulcinella pigro e credulone napoletano

ha repentini cambiamenti di stati d’animo.

Il veneziano saccente Balanzone è un ricco dottore

che con la sua erudizione fa sproloqui di ore.

Di rosso vestito è Pantalone l’avaro

abile mercante schiavo del danaro.

Scaramuccia è un brillante spaccone

ha un debole per le donne ed è un ubriacone.

La serva Colombina gestisce gli intrighi di cuore

e dispensa saggi consigli in mezzo al buon umore.

Vecchi brontoloni, serve astute, dottori pedanti e capitani coraggiosi

sono vizi e virtù comuni dai volti gioiosi.

Si fanno prendere a bastonate per le loro marachelle

amanti del dolce far nulla e delle donne più belle.

Il Carnevale si festeggia con coriandoli e frittelle

e le maschere fanno ridere i bambini a crepapelle!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...